a cura di A.Martelli e M.Luppino
Il PET (Personal Electronic Transactor) è famoso in tutto il mondo per essere uno tra i primi personal computer della storia. Venne prodotto dall’azienda americana di Jack Tramiel, la Commodore, che negli anni settanta fu una delle prime a investire nell’informatica di largo consumo; 25 anni dopo la fondazione della Commodore, Tramiel acquisì la MOS Technology, l’azienda che aveva sviluppato il microprocessore MOS 6502 a 1 MHz, e progettò così un computer in grado di utilizzarlo.
Il Commodore PET 2001 fu presentato per la prima volta al CES (Consumer Electronic Show) di Chicago nel 1977, e ciò che lo rendeva particolare era la sua estetica, dato che aveva monitor, tastiera e registratore di nastri incorporati nello stesso case.
Le potenzialità di questo computer (una memoria di 4 kb espandibile fino a 8 kb, ed un sistema operativo residente sulla ROM) gli garantirono un rapido successo, basti pensare che in Europa coprì l'80% del mercato; il PET divenne presto obsoleto a causa dell'incompatibilità con le periferiche di altri produttori, e questo generò un particolare fenomeno: ogni computer era circondato dalle sue periferiche Commodore, tra cui il colossale lettore CBM 8280 per floppy da 8 pollici e la grossa e rumorosa stampante ad aghi CBM 3022.
